MESE DI MAGGIO

 

 

 


31. Che i tuoi occhi mi guardino

Che i Tuoi occhi mi guardino,
mia dolce Madre;
Che il Tuo cuore mi ascolti,
Regina amante;
Che le Tue labbra divine,
pietose mi parlino;
Se le Tue braccia mi tendi,
quando io spirerò,
in tale ora benedetta,
fine dei miei mali,
alla Corte del Tuo Figlio,
portami, Madre.

                   Padre Gras

 

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(Grazie all'autore del sito: www.theholyrosary.org, consacrato al Cuore Immacolato di Maria)

Ogni giorno con la Madonna

 

Giovedì - 31 maggio 2007 - VISITAZIONE B.V. MARIA (f)

Sof 3,14-18 opp. Rm 12,9-16; Cant. Ct 2,8.10-14

La tua visita, Signore, ci colma di gioia

 

  Lc 1,39-56

39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». 46 Allora Maria disse:

«L'anima mia magnifica il Signore 47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48 perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49 Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
50 di generazione in generazione la sua misericordia  si stende su quelli che lo temono.
51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52 ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
53 ha ricolmato di beni gli affamati,  ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54 Ha soccorso Israele, suo servo,  ricordandosi della sua misericordia,
55 come aveva promesso ai nostri padri,  ad Abramo e alla sua discendenza,  per sempre».
56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Medita

Maria è regina della comunicazione e dell’accoglienza. Il mistero della Visitazione, infatti, è il mistero della comunicazione mutua di due donne diverse per età, ambiente, caratteristiche e della rispettosa vicendevole accoglienza. Due donne, ciascuna delle quali porta un segreto difficile a comunicare, il segreto più intimo e più profondo che una donna possa sperimentare sul piano della vita fisica: l’attesa di un figlio. Elisabetta fatica a dirlo a causa dell’età, della novità, della stranezza. Maria fatica perché n on può spiegare a nessuno le parole dell’angelo. Se Elisabetta ha vissuto, secondo il Vangelo, nascosta per alcuni mesi nella solitudine, infinitamente più grande è stata la solitudine di Maria. Forse per questo parte “in fretta”; ha bisogno di trovarsi con qualcuno che capisca e da ciò che le ha detto l’angelo ha capito che la cugina è la persona più adatta. Quando si incontrano, Maria è regina nel salutare per prima, è regina nel saper rendere onore agli altri, perché la sua regalità è di attenzione premurosa e preveniente,

quella che dovrebbe avere ogni donna. Elisabetta si sente capita ed esclama: “Benedetta tu tra le donne”. Immaginiamo l’esultanza e lo stupore di Maria che si sente a sua volta compresa, amata, esaltata. Sente che la sua fede nella Parola è stata riconosciuta.

Il mistero della Visitazione ci parla quindi di una compenetrazione di anime, di un’accoglienza reciproca e discretissima, che non si logora con la moltitudine delle parole, che non richiede un eloquio fluviale ma che con semplici accenni di luci, di fiaccole nella notte, permette una comunicazione perfetta” [Da La donna nel suo popolo, Ed. Ancora, 1984, pp. 77ss].

Prega

O Maria, fin dall’inizio di questo giorno che la Chiesa dedica alla contemplazione del mistero della tua visitazione, noi ci rivolgiamo a te per chiederti di accompagnarci con la tua grazia e con la tua protezione. Fa’ che ti conosciamo, ti comprendiamo, che accogliamo la tua azione corredentrice. Donaci di essere capaci di quella comunicazione attenta, discreta, sincera, autentica che è il desiderio forse più vivo del cuore dell’uomo e della donna di oggi. Donaci di partecipare, anche in questo giorno, al tuo “sì”, che rimane tale nella gioia e nel dolore, fino al momento della croce e della risurrezione.

  

Maria di Nazaret - Madre del Signore

Madre della Chiesa

Gesù, dalla croce, ci aveva dato Maria come madre. Madre della Chiesa e dell'umanità intera. La missione materna di Maria continua anche oggi che è in cielo. La Lumen Gentium afferma: "assunta in cielo (Maria) non ha deposto questa funzione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna. Con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo, ancora pellegrinanti (sulla terra) e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella Patria celeste” (LG, 62).

Maria, che è innanzitutto Madre della Chiesa, è Madre anche di coloro che non conoscono Gesù e non hanno ricevuto il Battesimo. E il suo cuore ci accoglie tutti o ciascuno personalmente. "Sulla terra, brilla innanzi al pellegrinante popola di Dio, quale segno di sicura speranza".

v      

O Maria, Madre della Chiesa e dell'umanità, prega perché tutta l'umanità, accogliendo Gesù come unico Salvatore del mondo, diventi una sola famiglia di figli di Dio e di fratelli che si amano. Noi, pellegrini, in cammino verso il Regno, ti invochiamo con le parole di un'antica preghiera: "Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve! A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo gementi e piangerli in questa valle di lacrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce vergine Maria". Ave, o Maria…

 

Impegno

Affidiamo la Chiesa a Maria, perché nel mondo sia sempre segno di speranza e di salvezza per tutti.

        

Autore: Antonio Barone

 

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